Compatibilità tra disoccupazione e nuovi lavori

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Ancora sorprese di Natale? Un’occhiata alle retribuzioni

Sono in arrivo le buste paga del mese di gennaio per i lavoratori somministrati. Ma se hai avuto il contratto anche in dicembre dello scorso anno, è bene prestare attenzione ai giorni di retribuzione.

Occhio alle date

Il contratto collettivo prevede infatti il diritto di recuperare, in tutto o in parte, il pagamento delle festività natalizie anche se il rapporto di lavoro si interrompe.

Se un contratto di almeno 2 mesi (comprese le proroghe) è terminato il 23 o il 24 dicembre, sono previsti 3 casi specifici che si possono sintetizzare in questo modo:

  1. Se il contratto riprende entro il 6 o 7 gennaio il lavoratore ha diritto al pagamento delle festività del 1 e 6 gennaio al 100%.
  2. Se il contratto ricomincia dopo il 26 ma con termine entro il 31 dicembre, il lavoratore ha diritto al pagamento delle festività del 25 e 26 dicembre al 50%;
  3. Se il contratto viene rinnovato dopo il 26 e cessata entro il 31 dicembre e poi riattivato entro il 6 o 7 gennaio il lavoratore ha diritto al pagamento delle festività del 25 e 26 dicembre e del 1 e 6 gennaio al 50%.

Come si vede, l’ammontare della retribuzione è condizionato dalla dinamica che si è verificata nei rinnovi o nelle proroghe. Se il contratto non è stato rinnovato in gennaio, si dovrà verificare ovviamente la correttezza del trattamento nel cedolino di dicembre. Se invece sei stato richiamato nel mese scorso, con la busta paga di gennaio si potrà verificare se hai diritto al trattamento economico previsto e se ti è stato corrisposto in modo corretto.

Puoi scaricare il volantino per avere un utile promemoria e recarti presso una delle nostre sedi per una verifica approfondita.

 

 

Voucher e nuovo lavoro occasionale: il confronto

Da poco in vigore, la nuova tipologia di lavoro occasionale sostituisce il lavoro accessorio abrogato con l’eliminazione dei voucher.

La CISL ha predisposto una scheda di confronto che riporta in modo sintetico tutte le caratteristiche della nuova tipologia di lavoro, evidenziando le differenze rispetto alla normativa che regolamentava i voucher.

Rispetto al sistema non più in vigore, sono stati introdotti nuovi criteri per quanto riguarda liti e tutele.

Segnaliamo che vengono introdotti l’obbligo al riposo giornaliero, la previsione di pause e riposi settimanali. Inoltre viene aumentato il compenso, che ora è di 9 euro netti all’ora, ed è stata parificata la aliquota previdenziale a quella del lavoro dipendente (33%).

Per quanto riguarda le limitazioni all’uso sono previsti un limite di importo complessivo per ogni utilizzatore, oltre ai limiti riferiti al singolo prestatore; un limite di durata annua, il divieto in edilizia, il divieto di utilizzare lavoratori che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro con l’utilizzatore, una prestazione minima (almeno 4 ore) e soprattutto il divieto per utilizzatori che abbiano più di 5 dipendenti a tempo indeterminato.

Le sedi della FeLSA CISL sono aperte e disponibili ad ogni richiesta di chiarimento!

 

Ebitemp? Fa bene ai denti!

A partire da oggi, 1 giugno 2017, in aggiunta ai rimborsi già previsti per le spese del dentista

, Ebitemp introduce la possibilità di richiedere una quota di rimborso per le spese di pulizia dei denti (una

ablazione del tartaro all’anno) e, per i figli a carico dei dipendenti in somministrazione, 4 “sigillature solchi” all’anno.

E’ stata inoltre modificata in parte la procedura di richiesta dei rimborsi per le spese odontoiatriche.

Rivolgiti allo sportello FeLSA più vicino per conoscere le novità ed essere aggiornato sulle modalità!